Il Tevere non è solo il fiume simbolo di Roma, ma un elemento fondamentale della sua identità storica e culturale. Questo legame profondo è stato al centro di un incontro speciale ospitato nella sede storica del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, dove il presidente Daniele Masala ha dato il benvenuto agli ospiti, ricordando quanto il fiume sia parte integrante della vita romana e mondiale.
A moderare il dibattito, Fausto Milano, presidente della Commissione Cultura del Circolo, che ha sottolineato come il Tevere sia il filo conduttore che unisce persone di diversa estrazione: canottieri, urbanisti, amanti della natura, storici, sportivi, vigili del fuoco e semplici cittadini appassionati del fiume. L’occasione ha permesso di confrontarsi su passato, presente e futuro del “grande torrente”, prendendo spunto dalle esperienze raccolte nel libro Gente di Fiume, frutto di 33 interviste realizzate dai giovani del master in giornalismo della LUISS in collaborazione con l’Associazione Museo del Tevere.
Stefano Brusadelli, curatore del volume, ha spiegato il valore di questa raccolta di testimonianze: “Il Tevere è stato raccontato in mille modi, ma raramente attraverso la voce di chi lo vive ogni giorno. Questo libro nasce proprio dalla volontà di dare spazio alle storie di chi ha intrecciato la propria esistenza con il fiume.”
Tra gli interventi di spicco, Giorgio Casadio, condirettore del Master LUISS in giornalismo, e Carmen Di Penta, direttrice di Marevivo, che ha condiviso il suo legame con il Tevere: “Da oltre 40 anni lo vivo e ne resto affascinata. È un mondo sospeso al centro della nostra caotica città, troppo spesso ignorato da chi si muove sopra di esso. Roma senza il suo fiume sarebbe inimmaginabile.”
La serata ha visto anche la partecipazione di Rosario Pavia, urbanista e ideatore di Piazza Tevere, e Domenico Rotella, Camerlengo dell’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto, oltre a ospiti illustri come Paolo Vitali, presidente del Circolo Canottieri Roma, Pino Lattanzi, presidente del Circolo Tirrenia Todaro, e Alberto Acciari, ideatore del Tevere Day.
Un incontro che ha restituito il senso profondo di appartenenza e orgoglio di chi, ogni giorno, continua a vivere e proteggere il cuore fluviale di Roma.